Il monitoraggio della ricerca su sito per incrementare le vendite

Ormai siamo tutti consapevoli che l’esperienza utente (UX) sul nostro sito è un parametro fondamentale da valutare allo scopo di migliorare le performance, che siano vendite, lead o qualsiasi altra azione vogliamo venga eseguita dall’utente.

Se il nostro sito è un e-commerce, uno degli strumenti più importanti per fluidificare il percorso d’acquisto e aumentare il fatturato è il campo di ricerca interna (Search Bar). La ricerca permette al potenziale acquirente di “teletrasportarsi” direttamente al prodotto desiderato, saltando la navigazione tra le categorie.

È statisticamente provato che gli utenti che usano la ricerca convertono di più (spesso il doppio) rispetto a quelli che navigano a menu, perché hanno un intento di acquisto molto più specifico. Ma come facciamo a sapere se la ricerca funziona bene?

Configurare la Ricerca su Google Analytics 4 (GA4)

Dimenticate la vecchia sezione “Comportamento” di Universal Analytics. Nel 2025, con GA4, la ricerca interna è tracciata automaticamente grazie alla “Misurazione Migliorata” (Enhanced Measurement), ma va configurata correttamente.

1. Identificare il parametro di ricerca

Come in passato, dobbiamo capire come il nostro sito comunica la ricerca. Effettua una ricerca sul tuo sito e guarda l’URL:

https://www.tuosito.com/shop?q=scarpe+rosse

In questo esempio, il parametro è la lettera “q” (su WordPress spesso è “s”, su altri CMS può essere “search” o “query”).

2. Impostare lo Stream Dati

Vai su Amministrazione (l’ingranaggio) > Raccolta e modifica dei dati > Stream di dati. Clicca sul tuo sito web.

Nella sezione “Eventi”, clicca sull’ingranaggio della Misurazione migliorata. Assicurati che la voce “Ricerca su sito” sia attiva. Clicca su “Mostra impostazioni avanzate” e verifica che il tuo parametro (es. “s” o “q”) sia presente nell’elenco. Se non c’è, aggiungilo.

Come analizzare i dati nel 2025: Le “Esplorazioni”

In GA4 non esiste un report precompilato dettagliato come in passato. Per ottenere dati utili, dobbiamo creare un report personalizzato nella sezione “Esplora”.

Analisi 1: Cosa cercano gli utenti? (Termini di Ricerca)

Questo è il report più prezioso. Ci dice esattamente cosa scrivono gli utenti.

  • Vai su Esplora > Crea una nuova esplorazione In formato libero.
  • Nelle Dimensioni, cerca e importa: Termine di ricerca.
  • Nelle Metriche, cerca e importa: Conteggio eventi, Transazioni (o acquisti), Tasso di conversione utente.
  • Trascina “Termine di ricerca” nelle Righe.
  • Trascina le metriche nei Valori.
  • Importante: Crea un Filtro in basso: Nome evento corrisponde esattamente a view_search_results.

Ora avrai una tabella con tutte le parole cercate. Cosa cercare?

  • Ricerche ad alto volume ma zero vendite: Se la parola “Pippo” ha 100 ricerche e 0 vendite, c’è un problema. O non hai il prodotto, o la pagina dei risultati è fatta male (es. prodotti non pertinenti).
  • Nuove idee di prodotto: Se molti cercano un brand che non vendi, forse è il caso di inserirlo a catalogo!

Analisi 2: Chi usa la ricerca converte di più?

Per rispondere a questa domanda, puoi usare i Segmenti.

Crea due segmenti personalizzati:

  1. Searchers: Utenti che hanno attivato l’evento view_search_results.
  2. Non-Searchers: Utenti che NON hanno attivato quell’evento.

Confronta il Tasso di Conversione e il Ricavo medio per utente di questi due gruppi. Quasi sempre scoprirai che i “Searchers” valgono molto di più. Questo è un ottimo argomento per convincere il tuo capo o cliente a investire nel miglioramento della barra di ricerca (ad esempio installando un motore di ricerca intelligente con autocompletamento e AI come Doofinder o Algolia).

Analisi 3: UX Mobile vs Desktop

Usando la dimensione “Categoria Dispositivo”, verifica la percentuale di utilizzo della ricerca.

Se da Desktop il 10% degli utenti usa la ricerca, ma da Mobile solo il 2%, hai un problema di UX. Probabilmente su smartphone l’icona della lente d’ingrandimento è nascosta nel menu hamburger o troppo piccola. Rendila visibile ed espansa: vedrai aumentare le ricerche e, di conseguenza, le vendite.

Il report “Ricerche senza risultati” (Pro Tip)

Il dato più importante, purtroppo, GA4 non lo dà di default: cosa hanno cercato gli utenti senza trovare nulla?

Sapere che 50 persone hanno cercato “Custodia rossa” e hanno ottenuto una pagina con scritto “Nessun prodotto trovato” è vitale. Per tracciare questo dato, dovrai chiedere al tuo sviluppatore di attivare un evento personalizzato (spesso chiamato view_no_results) ogni volta che la ricerca restituisce zero esiti.

Monitorare questo evento ti permetterà di salvare vendite perse creando redirect o aggiungendo sinonimi nel tuo gestionale.

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